Gli orti fuori le mura sorgono nel Medioevo e sono conseguenti al fenomeno dell’arroccamento come scrive Aurelio Manzi (Storia dell’ ambiente nell’ Appennino Centrale d’ Abruzzo – Ed. Meta 2012) : “Con l’avvento dei Normanni, che riorganizzano il sistema feudale, la popolazione sparsa sul territorio si aggrega intorno a torri, mura fortificate o castelli costruiti sulla sommità dei rilievi in luoghi adatti al controllo del territorio e facilmente difendibili contro scorrerie e assalti. I nuovi nuclei urbani vengono realizzati sulla sommità di alture, colline o rupi strapiombanti spesso occupando le civite ovvero antichi insediamenti e fortificazioni italiche abbandonate nel periodo romano. Castelli e centri fortificati vengono innalzati fino a quote molto elevate anche 1500-1600 metri. In questo modo i centri urbani si racchiudono dentro alte cinte murarie rinforzate da minacciose torri, possenti bastioni e altre opere per la fortificazione del luogo. […].In questo periodo il territorio si caratterizza per la presenza di insediamenti fortificati all’origine della quasi totalità dei centri attuali. In questo momento le città e gli ambienti urbani prendono il sopravvento sulla campagna e si organizzano attorno alle mura con fasce concentriche. A ridosso delle mura o anche all’interno si localizzano gli orti dove vengono coltivati prodotti fondamentali per la popolazione urbana come i cavoli. Questi orti urbani medievali seppur in parte frammentati sono individuabili a ridosso delle mura di alcuni centri tra cui Montorio, Capistrello, l’Aquila e soprattutto Penne. In particolare la città vestina conserva tuttora gli orti (in parte ancora usati) a ridosso delle mura cittadine o al suo interno o nei luoghi di case e palazzi ormai distrutti.”
La genesi degli orti fuori le mura inizia con l’arroccamento e Penne era già arroccata (in posizione equidistante dal mare Adriatico e dalla catena del Gran Sasso) come si vede in questo stralcio di una mappa storica dell’Abruzzo del 1587.
La ripa di San Domenico, bastione naturale, garantiva una difesa da est
Gli orti fuori le mura quindi prendono corpo attorno all’insediamento urbano alla base di alte mura, massicciate o cortine di alte case a blocco. Si possono individuare, nella cartina allegata segnate in rosso.
Una fascia consistente si trova a nord -est (Area 1) attorno allo sperone del Centro Storico e costeggia il percorso pedonale,intitolato ad Alessio Di Simone, che, da Largo San Francesco, raggiunge Portella dei Conci. Qui oggi si susseguono orti ed aree verdi private; variamente sistemate o abbandonate come illustrato dalle immagini.
Un’altra area un tempo destinata ad orti, alla base di alti bastioni, si trova a sud-ovest (Area 2), ed è compresa compresa tra il bordo del centro storico e la circonvallazione dalla quale è divisa da un alta e lunga muratura in mattoni che ne impedisce la vista dalla strada.Una ampia terrazza di verde oggi quasi completamente abbandonato.
Anche quest’area era probabilmente destinata un tempo a orti. E’ situata a sud – ovest del centro storico che fa da sfondo ( Area 3). La sequenza delle immagini,ripresa dalla sovrastante Via Della Valle, evidenzia la situazione odierna con vegetazione seminaturale o naturale che fanno da contorno a prati orti e alberi da frutto
Altra fascia verde ( Area 4) è contigua a Via Giovanni d’Alfonso rispetto alla quale è rialzata da murature in mattoni presenta anche oggi orti giardinetti e anche verde in abbandono.
Una vista frontale da sud con le murature ed i ripiani alla base del vecchio ospedale