Le contrade

Progetto “Dove sono le contrade” 

Con un territorio di 9.042 ettari Penne è il comune più esteso della provincia di Pescara. La città di Penne è posta su quattro colli a 446 metri di altitudine s.l.m. A Penne il paesaggio agrario è senza dubbio di grande valenza e bellezza. Suggestiva è inoltre la montagna nelle contrade di Colle Tonno, Piano Cutello, Fonte Colacchio, Fonte della Villa, Fonte Pietra, Colle Paglierone, Colle Cerrone, Roccafinadamo (unica frazione del comune), con la Cima della Rocca che raggiunge la quota di 923 metri. Il paesaggio vegetale delle dolci colline pennesi è caratterizzato soprattutto  dalle colture degli oliveti con due varietà predominanti, la Dritta e il Leccino. Estesi campi di cereali con coltivazioni di grano duro e tenero forniscono un’immagine della tipica campagna appenninica nelle contrade di Colle Maggio, Villadegna, Domero, Pagliari e Trofigno. Non mancano appezzamenti a foraggere con predominanza di erba medica e di sulla in alternanza con i cereali un po’ dappertutto ma in particolare a Collalto, Mallo, Colletrotta, Colle Freddo e Colle Serangelo. Nelle vicinanze delle masserie con uno o più casolari abitati sono invece ancora evidenti le antiche tradizioni di coltivazioni a ortaggi ordinati, qualche frutteto e, ormai sempre più rari, i vigneti. Il paesaggio agrario dell’intero territorio di Penne, è diviso in 79 contrade, con nome spesso legato a particolarità dei luoghi o nome di antichi casati e masserie.

Dal punto di vista urbanistico, il paesaggio agrario vestino si presenta oggi, nonostante gli insediamenti ed i manufatti edilizi recenti siano spesso anonimi, ancora con delle valenze culturali per cui a maggior ragione va valorizzato anche per fruizioni aggiuntive o alternative alla produzioni agricola.Ciò vuole dire che la campagna può soddisfare altre esigenze come la promozione dell’enogastronomia e dei prodotti tipici, la didattica ambientale, il tempo libero e anche la conoscenza dell’antica civiltà contadina.Per tale scopo sono da avviare politiche e iniziative volte a contribuire e migliorare la fruibilità del paesaggio agrario vestino oltre l’aspetto produttivo e, nello stesso tempo. rievocare la storia e l’identità territoriale.

Il progetto

Il progetto prevede la messa in opera di segnaletica, riportante il nome delle contrade, sistemata tra una contrada ed un’altra, nei punti di snodo della viabilità esistente.Oltre al cartello indicatore della o delle contrade attigue potrebbe essere aggiunta una cartina generale dell’intera rete delle strade rurali carrabili ( molto estesa 250 Km ca.), per favorire residenti e visitatori viste e le numerose case e aziende che popolano il territorio agrario.Nel caso poi ci siano aziende interessate a promozionare i loro prodotti si potrebbe valutare in accordo con il Comune anche l’apposizione di cartelli a tale scopo.

La struttura segnaletica

Per ragioni che riguardano la stabilità e  la durata, l’aspetto estetico e di impatto nel paesaggio, una maggiore resistenza sia agli agenti atmosferici che a quelli umani (atti vandalici), si ritiene opportuno proporre una struttura muraria al posto di un segnale classico ovvero un cippo (o una stele) in mattoni casomai affiancata da un muretto più basso che funzioni da seduta, in cui siano incassati i cartelli che ovviamente, come fatto per il centro storico, devono essere modulari ovvero sostituibili, in caso di necessità, senza intervenire sull’intera struttura.